Pedalare da giovani riduce il rischio di osteoporosi
a cura di Tiziana Vola
Fare regolarmente attività motoria usando una bicicletta o camminando, almeno un'ora al giorno quando si è giovani, produce effetti protettivi rispetto ad alcune malattie, in particolare l'osteoporosi, riducendone il rischio del 50% e creando le premesse per una vecchiaia migliore.
E' uno dei risultati di uno studio indipendente e non finanziato da aziende, promosso da Federazione Associazione Dirigenti Ospedalieri Internisti (Fadoi), in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, presentato a Firenze nell'ambito del XIII Congresso Nazionale e appena terminato..
Aver usato la bici a 20-30 anni, o aver camminato per più di un'ora al giorno si rivela in grado di ridurre le probabilità di sviluppare l'osteoporosi da anziani: dal 24% al 13%. Inoltre 30 minuti al giorno di pedalate sembra essere un'arma vincente contro l'ipertensione, e le 'camminate giovanili' un fattore protettivo per ipertensione, displidemia e cardiopatia ischemica.
Tale studio prende in esame il rapporto tra l'attività fisica (lavorativa e sportiva) svolta in età giovanile e l'insorgenza, dopo 50-60 anni, di patologie cardiovascolari, metaboliche e neoplastiche. Il campione della ricerca, sottoposto a questionario in 52 centri di Medicina Interna in tutta Italia, era composto da 2200 persone nate tra il 1930 e il 1940 (55% maschi) e con un'età media di 72 anni.
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